“Il Governo, se vuole essere coerente con la rivalutazione del posto fisso fatta da Berlusconi e Tremonti, deve bloccare il decreto sui precari della scuola, e intervenire per favorire i contratti a tempo indeterminato.
Tremonti non e’ un professore universitario ma un uomo di governo, e il centrodestra ha governato ormai quasi tutti degli ultimi anni, ed e’ quindi tempo di bilanci e non di parole.
Tremonti e’ un po’ come Picasso che aveva nella sua vita i periodi: quello cubista, quello azzurro, quello astratto…E’ uno che cambia idea spesso, così ad esempio sull’Europa: dopo essere stato europeista, e’ stato antieuropeista e via di questo passo.
Il Governo con una mano dice una cosa, con l’altra fa un grande licenziamento dei precari della scuola. C’e’ una distanza insopportabile tra le parole e gli atti.
Se vogliono essere coerenti blocchino alla Camera il decreto sui precari che li espelle dalla scuola, e li stabilizzino. La seconda richiesta all’esecutivo è di agire sul cuneo fiscale in modo da favorire i contratti a tempo indeterminato facendoli costare meno dei contratti a tempio determinato”.
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